Vito Paternoster

1Ancora ventenne vince il concorso per primo violoncello presso l‘Orchestra della RAI di Roma ed entra a far parte del prestigioso complesso I Musici con il quale ancora oggi si esibisce come solista nei più importanti teatri dei mondo. Vienna, Londra, Parigi, New York, Tokyo, Praga, sono alcune delle città che lo apprezzano per la sua naturale musicalità e per il suo rigore stilistico fin dagli anni Ottanta.

Artisti celebri lo scelgono come partner in molte incisioni e concerti: tra i suoi dischi più di successo è quello in quartetto con Heinz Holliger tuttora nel catalogo Denon, inciso a 21 anni. Il suo repertorio da solista abbraccia tre secoli e vasta è la sua discografia per Philips Classics, Bongiovanni, Dynamic, Nuova Era, Denon, Musicaimmagine, Baryton, più volte premiata e radiotrasmessa in molti paesi.

Numerose ed autorevoli le critiche alla sua attività più che trentennale di violoncellista tra le quali: “Un artista di straordinaria sensibilità (Rude Pravo, Praga 1980). “E così memorabilmente. faceva giochi di prestigio con l’alternarsi di voce e mezza voce” (The Times, Londra 1985); “Era il raggio luminoso… ” (Frankfurter Rundschau, 1987); “il più sorprendente…”(Die Presse Vienna 1987); “An excellent cellist (Fanfare, l994); impatto folgorante … suono intenso e caldo” (Musicalia, 1996); “Una vera lezione di arte violoncellistica il concerto del grande Vito Paternoster, una serata eccezionale” (La Gazzetta del Mezzogiorno, Bari 2000).

Ha inciso per l’etichetta romana “Musicaimmagine” Le Sonate e Partite di Bach per violino eseguite sul violoncello da un manoscritto del XVIII secolo (in prima incisione mondiale). Le sei Suites per violoncello solo di Bach, I concerti di Haydn e Boccherini eseguiti in forma di sonata, ha realizzato in prima incisione  mondiale, Le Quattro Stagioni di Vivaldi sul violoncello, in forma di sonata. che lo hanno portato in primo piano sulla stampa internazionale. I suoi dischi sono distribuiti on-line daMagnatune.com, una importante etichetta americana.(www.magnatune.com)

Attivo anche in musica contemporanea, ha inciso tutta l’opera per violoncello di Mario Castelnuovo-Tedesco e di Enrico Mainardi. In prima incisione mondiale, nel 2014 ha registrato per Magnatune l’integrale dei 40 grandi studi op. 73 di David Popper:  un’opera tra le più difficili per questo strumento, con la quale pochi artisti hanno avuto l’ardire di cimentarsi. Ha al suo attivo numerose prime, tra le quali il Concerto per violoncello N° 2 di Nino Rota, Improvviso, Notturno e Finale di Raffaele Gervasio, Trio di Flavio Testi, Consolation di Kimmo Hakola tutta la produzione di Raffaele Bellafronte, Flavio Colusso, Mariano Paternoster, Andrea Strappa,Emanuele Gianturco, Charles Haenni.

Ha diretto, tra le altre, l’Orchestra Sinfonica di Bari, la Sinfonica Abruzzese, la Sinfonica Betica di Siviglia, l’Orchestra G. Verdi di Salerno, la B. Marcello di Teramo, l’Ensemble Gabrieli, l’Orchestra Leonardo Leo ecc., spaziando da Wagner a Mozart, da Bach a Dvorak e Strawinsky con uno sguardo particolare a preziose pagine inedite del Settecento napoletano (tra cui l’azione sacra Giuseppe Riconosciuto di Metastasio/Duni). Ha inciso tutti i concerti di Sammartini per flauto ed orchestra con l’Orchestra Benedetto Marcello di Teramo, solista Massimo Mercelli (Bongiovanni ed.).

Nel 2001 dirige “Tosca” e nel 2002 ha concertato e diretto “La Traviata alla specchio” per la stagione lirica ufficiale Teatro Petruzzelli (uno spettacolo ideato da Maria Grazia Pani, con la quale aveva già realizzato “Viva Verdi” e “Vita di Bohème”) riscuotendo vivissimi apprezzamenti.


 

Programma

(in via di definizione)